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Decreto Sostegno: aiuti a fondo perduto per imprese e partite IVA, proroga pagamenti cartelle, cancellazione cartelle e blocco licenziamenti

Dopo un lunghissimo travaglio, con l’insediamento del nuovo esecutivo presieduto da Mario Draghi, ha finalmente visto la luce il “Decreto Sostegni”. L’ultimo in ordine cronologico, fra i decreti pensati per dare una boccata d’ossigeno a quanti si trovano in difficoltà in seguito alle restrizioni dettate per contrastare la pandemia da Covid-19.

Un decreto che dalle parole dello stesso presidente del consiglio ha tre obiettivi di massima:

  • sostegno alle imprese
  • sostegno al lavoro
  • incentivi alla ripresa

Vediamo insieme gli aspetti più interessanti.

Contributi a fondo perduto per imprese e partite IVA

Con l’art. 1 del decreto viene destinato un contributo a fondo perduto a chi, Imprese e Partite IVA (a differenza dei precedenti decreti non più in base ai codici A.TE.CO) ha avuto nel 2020 un calo di fatturato maggiore del 30% rispetto al 2019. Si tratta di circa 6 milioni di soggetti interessati per un totale di circa 11 milioni di euro che dovrebbero cominciare ad essere erogati già dopo Pasqua. Il contributo verrà calcolato applicando una diversa percentuale al valore della perdita mensile media fra il fatturato del 2019 e quello del 2020.

Di seguito in dettaglio le percentuali applicate:

  • 60% per fatturati fino a 100.000 euro
  • 50% per fatturati fra 100.000 euro e 400.000 euro
  • 40% per fatturati fra 400.000 euro e 1 milione
  • 30% per fatturati fra 1 e 5 milioni
  • 20% per fatturati fra 5 e 10 milioni

In tutti i casi il contributo a fondo perduto avrà una soglia minima di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 per quelle giuridiche, e non potrà superare i 150.000 euro. 

Tale contributo non entra nel computo del reddito e quindi è esentasse. Il contribuente al momento della presentazione della domanda potrà scegliere se ottenerlo come bonifico sul conto corrente oppure ottenere un credito d’imposta che sarà utilizzato in compensazione esclusivamente col modello F24.

Sul sito di Agenzia delle Entrate è già stato pubblicato l’avviso che le istanze potranno essere presentate, esclusivamente per via telematica dal 30 marzo al 28 maggio 2021.

Da subito sono sorti dubbi e perplessità su come calcolare il calo di fatturato, quali spese inserire e quali no. Per questo l’assistenza di un legale esperto in questo momento delicato può rivelarsi fondamentale per non perdersi nei meandri della burocrazia e rischiare di non accedere al contributo.  

Proroga pagamento cartelle esattoriali e condono

Con l’art. 4 si mette mano alla situazione esattoriale. Si rimanda al 30 aprile 2021 il pagamento di tutte le cartelle esattoriali scadute fino al 28 febbraio 2021 (che con precedente nota del ministero erano state comunque sospese).

Nuove date anche per rottamazioni e rateizzazioni:

  • le rate scadute nel 2020 andranno saldate entro il 31 luglio 2021
  • le rate in scadenza entro il 31 luglio 2021 andranno saldate entro il 30 novembre 2021  

È stato, inoltre, approvato lo stralcio dei debiti fino a 5.000 euro, comprensivi di interessi ed eventuali sanzioni, per singoli carichi relativi al periodo 2000 – 2010. Tale iniziativa è rivolta ai contribuenti con reddito imponibile fino a 30.000 euro. Come per l’ultimo stralcio si tratta di un’azione automatica per la quale il contribuente (in teoria) non deve fare nulla anche se le modalità effettive verranno stabilite in seguito.

Agevolazioni fiscali per accertamenti tributari

Infine, per i contribuenti che hanno avuto nel 2020 un calo di fatturato superiore al 30% rispetto al 2019 è anche prevista un’agevolazione in sede di accertamento tributario. Dimostrando il calo del fatturato, è possibile “cavarsela” pagando a rate solo l’imposta accertata, senza sanzioni, interessi e altro

A margine segnaliamo, anche, che per le strutture ricettive ristoratori e locali è prevista una riduzione degli oneri delle bollette elettriche (art. 6). La cassa integrazione viene prorogata senza condizioni al 30.06.21 (art. 8). Infine, fino al 30 giugno 2021 sono vietati tutti i licenziamenti (collettivi e individuali) per motivi economici, indipendentemente dal numero dei dipendenti.

Come potete facilmente comprendere le casistiche in campo sono molte ed eterogenee. Rientrerò fra i contribuenti che hanno diritto al contributo a fondo perduto? Quali debiti saranno effettivamente cancellati? Sono già molte le domande come questa che ci state ponendo. 

Data la situazione piuttosto complicata si rivela sempre più utile la consulenza di un legale esperto. Per aiutarvi nel calcolo del calo di fatturato, nel controllo dell’effettiva cancellazione delle cartelle esattoriali fino al monitoraggio della corretta applicazione delle agevolazioni. Morbinati & Longo Avvocati s.p.a. è al vostro fianco nella preparazione della documentazione necessaria, all’atto pratico per la presentazione delle istanze e nel controllo dei requisiti per l’accesso. Contattateci: la valutazione della vostra posizione è sempre gratuita e senza impegno. 

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