Richiesta di risarcimento danni

Incidenti stradali; infortuni sul lavoro, cadute accidentali; controversie con aziende di servizi quali compagnie telefoniche o fornitori di energia elettrica e gas; querele per diffamazione. L’elenco di casi in cui è possibile richiedere un risarcimento danni è lungo e abbraccia situazioni molto diverse tra loro, ciascuna regolata da normative specifiche.

Per ottenere un risarcimento per danni morali o materiali è fondamentale una conoscenza approfondita dell’ambito di riferimento e presentare una richiesta coerente e completa; la mano esperta di un legale può aiutarvi a impostarla in modo impeccabile, aumentando le possibilità di vederla accolta e vedersi riconosciuto un indennizzo.

I vantaggi della consulenza legale nel risarcimento danni

Assistenza durante tutto l’iter giudiziario

L’assistenza legale in casi di risarcimento danno non si limita alla fase iniziale, ma dura durante tutto il percorso giudiziario, dalla compilazione della richiesta fino alla sentenza o all’eventuale ricorso.

Consulenza medica

Lo studio può contare su una consolidata rete di medici specializzati in grado di fornire un supporto celere e accurato nell’esatta individuazione del danno fisico e nell’analisi delle sue caratteristiche (entità, tempistiche di guarigione indicative etc).

Supporto nella mediazione

La Legge impone un tentativo obbligatorio di mediazione tra le controparti: impostarla in modo corretto è fondamentale. Anche se l’assistenza legale non è obbligatoria, l’esperienza di un avvocato, maturata su casi reali, può fare la differenza.

Richieste di risarcimento danni: i casi più diffusi

Risarcimento danni per incidente stradale

Indubbiamente, uno dei casi più diffusi. Al punto che molto spesso si tende a sottovalutarlo, a volte con conseguenze spiacevoli. Per ottenere un risarcimento danni per sinistro stradale è invece indispensabile riuscire a essere il più possibile precisi e obiettivi:

  • nelle informazioni fornite;
  • nella descrizione delle dinamiche dell’incidente;
  • nella valutazione dell’entità del danno.

A tale scopo, è possibile seguire alcune indicazioni, semplici ma di fondamentale importanza:

  • raccogliere immediatamente i dati dei mezzi e delle persone coinvolte;
  • scattare foto ai veicoli, in modo che siano evidenti i danni alle carrozzerie, la loro posizione, il campo dell’incidente, la segnaletica stradale di riferimento;
  • raccogliere la testimonianza di eventuali persone presenti al momento dell’incidente e le loro generalità;
  • se l’incidente è rilevante, chiamare sul posto le autorità (polizia stradale, vigili o carabinieri);
  • in caso di lesioni, farsi visitare entro 24 ore da un medico, preferibilmente in una struttura pubblica, e farsi rilasciare una cartella clinica in cui si descrive il vostro stato fisico immediatamente dopo il sinistro. Inutile sottolineare che questo passaggio è indispensabile, oltre che da un punto di vista legale, per la tutela della vostra salute. In seguito, il decorso delle lesioni potrà essere supervisionato da un medico legale, che potrà fornire preziose indicazioni nello stabilire l’entità del risarcimento da richiedere.
Infortuni sul lavoro e risarcimento danni

Se si verifica un infortunio sul lavoro, una valutazione medico-legale stabilisce l’entità del danno fisico e l’INAIL corrisponde al lavoratore un indennizzo. Attenzione, però: si tratta di un indennizzo e non di un risarcimento danni per infortunio sul lavoro. Qual è la differenza? Il risarcimento è l’importo totale che spetta al lavoratore infortunato secondo le normative del codice civile applicate al singolo caso; l’INAIL non corrisponde in toto questa cifra, ma solo una piccola parte (l’indennizzo) che rappresenta la minima e indispensabile tutela economica in caso di infortunio sul lavoro, valida sempre e comunque in qualunque circostanza sia avvenuto l’incidente.

A quel punto tocca al lavoratore decidere se accontentarsi di quest’indennizzo o reclamare anche il resto del risarcimento, che prende il nome di danno differenziale (poiché si riferisce alla differenza rimanente tra quanto corrisposto dall’INAIL e il risarcimento totale).

Il riconoscimento del danno differenziale, tuttavia, non è scontato: avviene solo in determinate circostanze, ovvero se il lavoratore è in grado di dimostrare che il danno di cui è stato vittima è dovuto a responsabilità civili o penali del datore di lavoro. Un esempio classico sono gli incidenti che avvengono per la mancata osservanza delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro, oppure per non aver distribuito abbigliamento anti-infortunistico, ma se ne potrebbero citare anche molti altri.

In questi casi, particolarmente delicati, l’assistenza di un avvocato esperto permetterà di capire se sussistono i presupposti per la richiesta di risarcimento del danno differenziale e come proseguire per portarla avanti.

Le nostre aree di specializzazione

Contenzioso esattoriale e tributario
Impugnazione della cartella esattoriale, ricorsi Equitalia, ricorsi per multa; opposizione a sanzione amministrativa.
Risarcimento Danni
 
Risarcimento danni per incidente stradale, risarcimento danni per sinistro, e materiali.
Equa Riparazione
 
Equa riparazione per l’eccessiva durata dei processi; risarcimento Legge Pinto.
Responsabilità civile
 
Responsabilità civile tra privati; danni contro terzi; ricorso terzi.
Diritto del Lavoro
 
Ricorso per impugnare il licenziamento; ricorso differenze retributive; nullità del contratto a termine.
Previdenza Sociale
 
Ricorso contributi INPS; ricorso contributi INAIL; ricorsi avverso i provvedimenti INPS.

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