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PIÙ DI 25 ANNI

DI STORIA

Lo studio Morbinati e Longo vanta oltre 25 anni di esperienza nell’assistenza legale, in particolare nel contenzioso esattoriale, nelle procedure di riscossione nell’equa riparazione in materia di risarcimento danni e in tutti i campi in cui siano in gioco i diritti dei consumatori.

Attualmene le sedi attive sono due, a Roma e a Pomezia, ma la nostra attività di assistenza legale si estende al Lazio e a tutta Italia.

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Anni di esperienza
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Professionisti

Il nostrostudio

Il nostro studio vuole mantenere il cliente stesso come fulcro di ogni attività, individuando di volta in volta le soluzioni legali più efficaci. A beneficio del cliente è anche possibile includere la consulenza di esperti e specialisti di determinati settori, ad esempio medici o docenti universitari, con cui lo studio mantiene da anni una felice collaborazione.

Contenzioso Esattoriale e Tributario: ricorso contro cartelle esattoriali
Lo studio legale Morbinati & Longo difende i diritti di privati ed imprese nei confronti dell’Erario, di Equitalia e di altri agenti della riscossione. Il rapporto con gli enti che si occupano di riscuotere imposte, tasse, multe e sanzioni amministrative non è affatto semplice: occorre districarsi tra burocrazia e normative complesse, confrontandosi con una realtà che negli ultimi anni si è dimostrata particolarmente ostile al dialogo con i cittadini. L’assistenza di un difensore può rivelarsi fondamentale in caso di impugnazione di cartelle esattoriali, di un ricorso contro Equitalia o l’Agenzia delle Entrate, oppure in caso di un ricorso per multa. Grazie ad anni di esperienza e a una profonda conoscenza del settore, gli avvocati dello studio possono fornire un’adeguata tutela per effettuare un ricorso contro una cartella esattoriale: partendo da un esame analitico della posizione del cliente e delle pretese della controparte pubblica, è possibile approntare una difesa efficace, che tuteli il cliente da richieste ingiustificate, spesso gravate da maggiorazioni illegittime.
Risarcimento Danni
 
Lo studio si occupa da anni di assistere e tutelare i clienti che hanno subito un danno e debbono agire per ottenere il risarcimento, sia che esso dipenda da un incidente stradale o da un infortunio domestico o sul lavoro. Per tali questioni lo studio si avvale della collaborazione di una rete di medici specializzati per l’analisi delle caratteristiche del danno e per la sua esatta individuazione.
Equa riparazione per l’eccessiva durata dei processi
La c.d. Legge Pinto, preceduta dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, ha stabilito il diritto di ogni cittadino ad ottenere il risarcimento dei danni subiti quando un processo che l’abbia coinvolto sia durato oltre il termine ragionevole (tre anni in primo grado, due anni in appello e un anno in cassazione). Lo studio assiste chiunque abbia subito un processo di durata non ragionevole ad ottenere la condanna del Ministero della giustizia e a percepire il successivo pagamento.

Come possiamo Aiutarti

Lo studio legale Morbinati e Longo può fornirti assistenza legale in diverse situazioni. Ecco le più comuni:

  • Impugnazione cartelle esattoriali
  • Ricorso per una multa
  • Impugnazione contributi INPS -INAIL
  • Opposizione a sanzione amministrativa
  • Ricorso cartella Equitalia
  • Risarcimento danni per incidente stradale
  • Disservizi (es. disservizio internet, disservizio lettura gas etc.)

Come fare per… ?

Termine per l’impugnazione di una cartella esattoriale: il termine per impugnare una cartella esattoriale dipende dal tipo di tributo in riscossione. In linea di massima si tratta di trenta giorni per violazioni al codice della strada; quaranta giorni per contributi INPS-INAIL; sessanta giorni per tributi veri e propri.

Modalità per l’impugnazione della cartella esattoriale: l’impugnazione deve essere proposta esclusivamente davanti al giudice e, salvo casi eccezionali, è necessaria l’assistenza di un avvocato

Un consiglio: è fondamentale conservare la busta con la quale viene recapitata la cartella esattoriale. Si tratta dell’unico modo per dimostrare di essere ancora nei termini per proporre il ricorso.

Vuoi maggiori informazioni sugli argomenti “ricorso Equitalia”, “ricorso cartella esattoriale”, “ricorso Agenzia delle Entrate”? Contattaci.

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Termine per la contestazione di una multa: il ricorso per una multa va presentato entro 30 giorni dalla data della notifica.

Modalità per fare ricorso per multa: il ricorso va presentato al prefetto; se il prefetto non si pronuncia entro il termine di 210 giorni scatta il meccanismo del silenzio-accoglimento (in altre parole, se il prefetto non fornisce risposta entro 210 giorni, il ricorso si considera accolto e la multa annullata). L’eventuale provvedimento del prefetto deve essere impugnato entro trenta giorni.

Un consiglio: anche in questo caso è importante conservare la busta che conteneva la multa, per dimostrare di essere ancora nei termini per presentare ricorso per multa.

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Che cos’è la legge Pinto (legge 24 marzo 2001 n. 89): è una speciale procedura prevista dall’ordinamento italiano per ottenere un risarcimento danni per l’eccessiva durata di un processo (civile, penale o amministrativo), in quanto costituisce una violazione della Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali*. Secondo la legge Pinto,i termini ragionevoli di durata di un processo sono di tre anni per il primo grado, di due anni per l’Appello e di un anno per il giudizio di Cassazione.

Chi può richiedere un risarcimento danni per l’eccessiva durata di un processo: un’irragionevole durata del processo colpisce entrambe le parti coinvolte nel contenzioso, indipendentemente da chi vince o perde. Di conseguenza, entrambe le parti possono presentare un “ricorso legge Pinto”.

*ratificata ai sensi della legge 4 agosto 1955, n. 848, sotto il profilo del mancato rispetto del termine ragionevole di cui all’articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione stessa (art. 2).

Termini ricorso legge Pinto: la domanda di equa riparazione deve pervenire entro sei mesi dal passaggio in giudicato della sentenza che ha definito irrevocabilmente il giudizio.

Vuoi maggiori informazioni sulla Legge Pinto e la domanda di equa riparazione? Contattaci.

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La materia del risarcimento danni è molto complessa, perché comprende situazioni diverse tra loro (dall’incidente stradale alla caduta accidentale in un luogo pubblico; all’attivazione di polizze assicurative per malattia o infortuni alla responsabilità professionale). Avere un’adeguata assistenza legale in risarcimento danni sin dall’inizio è pertanto essenziale per proseguire serenamente l’iter giudiziario.

In caso di risarcimento danni per incidente stradale è fondamentale raccogliere immediatamente i dati dei mezzi e delle persone coinvolte (compilare il modello CID, anche se le altre persone non vogliono firmarlo, è un buon modo di raccogliere tutti i dati necessari) e di eventuali testimoni presenti. Senza innervosirsi (e innervosire le altre persone coinvolte nell’incidente), è anche utile prendere qualche foto dei veicoli, della loro posizione, del campo dell’incidente e della segnaletica. In caso di incidenti rilevanti è bene far intervenire vigili, polstrada o carabinieri. Chi ha subito lesioni deve farsi visitare in una struttura medica (preferibilmente appartenente alla rete del servizio sanitario nazionale: pronto soccorso o ospedali) al più presto e comunque mai oltre le 24 ore dall’evento.

Le stesse raccomandazioni valgono anche per altri tipi di infortuni, dalle cadute in luogo pubblico agli incidenti sul lavoro: mantenersi calmi, raccogliere il maggior numero di informazioni possibile e, in caso di lesioni, farsi visitare al più presto in una struttura pubblica.

Successivamente, è importante far supervisionare il decorso delle lesioni anche a un medico-legale, che dovrà fornire il suo parere sugli accertamenti da eseguire per definire con la maggiore chiarezza possibile la natura e l’entità delle lesioni e dunque del danno risarcibile.

In quasi tutti gli ambiti risarcitori, la legge impone oggi un tentativo obbligatorio di mediazione con le controparti: si tratta di una fase molto delicata, impostarla in modo corretto condiziona fortemente l’esito del risarcimento. È quindi importante rivolgersi a professionisti esperti, anche se in questa fase l’assistenza legale non è obbligatoria.

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Con la rapida diffusione dei cellulari, si sono purtroppo moltiplicati i disservizi nell’ambito della telefonia mobile: tra i più comuni possiamo citare ritardi o errori nella portabilità di un’utenza, errori nella fatturazione, applicazione di tariffe per servizi non richiesti, etc.

Per contestare tali disservizi è necessario presentare un reclamo scritto al proprio operatore di telefonia. In caso di mancata risposta o di risposta insoddisfacente, la Legge impone di dar corso al tentativo di conciliazione di fronte al Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom). In caso di esito negativo del tentativo di conciliazione è possibile ricorrere al giudice. Il passaggio preventivo (reclamo scritto e ricorso al Corecom) non deve essere sottovalutato: una corretta impostazione è la condizione essenziale per il buon esito della richiesta, anche perché tali questioni sono regolate da una normativa molto complessa.

Spesso i clienti degli operatori procedono autonomamente a presentare il reclamo o a ricorrere al Corecom, ma in questo modo corrono il rischio di non ottenere risultati ottimali.

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UNA STORIA LUNGA OLTRE 25 ANNI

1990

Dopo la laurea in Giurisprudenza e l’ottenimento dell’abilitazione, gli avvocati Barbara Morbinati e Mauro Longo fondano lo studio legale Morbinati & Longo. Inizialmente, l’ambito di specializzazione dello studio è quello del risarcimento danni. Con il tempo, le competenze delle studio si ampliano al contenzioso esattoriale, alle procedure di riscossione e all’equa riparazione e al contenzioso a tutela dei consumatori.

1999

Nell’ottica di fornire ai propri clienti un servizio ancora più efficiente, lo studio inaugura l’adozione di nuovi strumenti informatici per la digitalizzazione delle procedure interne e dell’archivio dello studio: meno carta, più rispetto per l’ambiente e una gestione del lavoro più rapida ed efficace.

2017

Sempre nell’ottica di fornire un servizio più efficiente, lo studio Morbinati & Longo inaugura una nuova fase nell’era della digitalizzazione: il Cloud. Questa tecnologia ci consente di accedere alle informazioni facilmente da qualsiasi parte e su tutti i device.

Oltre i tribunali: Attenzione per il sociale

Lo studio dedica un monte ore annuale alle attività pro bono, è sponsor di una squadra giovanile di hockey e main sponsor di Ritiri Filosofici, istituto di ricerca scientifica in filosofia. L’impegno sociale si concretizza anche nel sostegno ad attività filantropiche ad progetti di charity e sviluppo in Africa. Scopri quali sono e come sostenerli.

ultime news

Errore nel calcolo della Tari: come ottenere un rimborso

In base a delle indicazioni fornite dal Ministero dell’Economia, alcuni comuni italiani hanno calcolato in modo errato la tassa sui rifiuti chiamata anche Tari. Purtroppo, questo errato calcolo dell’imposta a fatto lievitare i costi della tassa ai danni de contribuenti. In questo post, vi spieghiamo brevemente come è composta la tassa sui rifuiti e cosa fare per ottenere un rimborso. La tassa sui rifiuti è composta di due parti: quota fissa: calcolata in base alla superficie dell’unità immobiliare in mq. Le aree accessorie (garage, cantine, box, aree scoperte) non vengono considerate per i mq effettivi ma con delle riduzioni (ad…

Cartella esattoriale per mancato pagamento IVA: quando è possibile impugnare la cartella esattoriale?

Vi è mai capitato di ricevere una cartella esattoriale per mancato versamento dell’Iva? Se sì, sappiate che non siete affatto un caso isolato: purtroppo capita con una certa frequenza, specialmente tra i liberi professionisti e le piccole aziende. Cerchiamo di comprendere come è lecito reagire nel caso la busta indesiderata faccia capolino nella nostra casella di posta. Si tratta di un caso abbastanza delicato: per maggiore chiarezza, procediamo per punti.   1) Iva: come e quando si versa. Ripassiamo le basi. L’Iva va versata periodicamente attraverso il modello F24, esclusivamente per via telematica (possiamo pensarci direttamente noi oppure il nostro…

Ragionevole durata dei processi: la digitalizzazione che non c’è

Le tecnologie digitali hanno completamente rivoluzionato le nostre abitudini quotidiane e il nostro modo di lavorare. Alla digitalizzazione va riconosciuto il merito di aver accorciato tempi e distanze e aver consentito una più efficiente gestione dei dati. Almeno in teoria. Basta entrare in un’aula di tribunale per rendersi conto di quanto la realtà sia diversa dalle aspettative. Si sperava che le nuove tecnologie aiutassero a sveltire la macchina amministrativa, aiutando di conseguenza a ridurre la durata dei processi, consentendo di aderire ai parametri della Legge Pinto. E un miglioramento, effettivamente, c’è stato: la durata media di un processo civile si…

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