Legge di stabilità 2012.

È stata approvata la legge di stabilità 2012 (legge 12 novembre 2011, n. 183, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato) e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 novembre 2011. Qui il testo integrale. Entra in vigore il 1° gennaio 2012, ad eccezione dei commi 7, 9, 29, 31, 35 e 36 dell’art. 33 che sono entrati in vigore il 14 novembre 2011.

Condividi:
Pubblicato in News, Normativa | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Sono illegittime le ritenute eseguite dal debitore assoggettato a procedura esecutiva.

Allorché il datore di lavoro sia inadempiente agli obblighi di versamento delle ritenute previdenziali e fiscali, quanto alle previdenziali egli non ha più titolo per rivalersi nei confronti del lavoratore, mentre, quanto alle fiscali, soccorrerà il consueto meccanismo della tassazione dei redditi arretrati, sui quali incomberà al lavoratore, dopo averli materialmente percepiti e dichiarati, corrispondere, su liquidazione del competente ufficio, le relative imposte: pertanto legittimamente l’esecuzione ha luogo per l’importo dovuto, al lordo cioè di dette ritenute, tanto previdenziali che fiscali.

Corte di Cassazione, Sezione III,  28 settembre 2011 n. 19790 (in motivazione).

Condividi:
Pubblicato in Esecuzione in generale, Ritenuta d'acconto | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Steve Jobs (1955 – 2011).

Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life. Don’t be trapped by dogma — which is living with the results of other people’s thinking. Don’t let the noise of others’ opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition. They somehow already know what you truly want to become. Everything else is secondary.When I was young, there was an amazing publication called The Whole Earth Catalog, which was one of the bibles of my generation. It was created by a fellow named Stewart Brand not far from here in Menlo Park, and he brought it to life with his poetic touch. This was in the late 1960′s, before personal computers and desktop publishing, so it was all made with typewriters, scissors, and polaroid cameras. It was sort of like Google in paperback form, 35 years before Google came along: it was idealistic, and overflowing with neat tools and great notions.
Stewart and his team put out several issues of The Whole Earth Catalog, and then when it had run its course, they put out a final issue. It was the mid-1970s, and I was your age. On the back cover of their final issue was a photograph of an early morning country road, the kind you might find yourself hitchhiking on if you were so adventurous. Beneath it were the words: “Stay Hungry. Stay Foolish.” It was their farewell message as they signed off. Stay Hungry. Stay Foolish. And I have always wished that for myself. And now, as you graduate to begin anew, I wish that for you.

Stay Hungry. Stay Foolish.

Thank you all very much.

STTL, Steve.

Condividi:
Pubblicato in News | Contrassegnato | Lascia un commento

La Corte di cassazione sull’efficacia solutoria dell’assegno circolare.

Nelle obbligazioni pecuniarie, il cui importo sia inferiore ad Euro 12.500 o per le quali non sia imposta per legge una diversa modalità di pagamento, il debitore ha facoltà di pagare, a sua scelta, in moneta avente corso legale nello Stato (ed al domicilio del creditore) o mediante consegna di assegno circolare. Nel primo caso il creditore non può rifiutare il pagamento, come, invece, può nel secondo solo per giustificato motivo, da valutare secondo le regole della correttezza e della buona fede oggettiva. L’estinzione dell’obbligazione con l’effetto liberatorio per il debitore si verifica nel primo caso con la consegna della moneta e nel secondo quando il creditore acquista concretamente la disponibilità giuridica della somma di denaro, ricadendo sul debitore il rischio dell’inconvertibilità dell’assegno (Cass. Sez. Un., 18 dicembre 2007, n. 26617; sulla prima affermazione, vedi anche Cass. 1 dicembre 2010, n. 24402; sulla seconda, vedi anche Cass. 10 marzo 2008, n. 6291). Non è peraltro qui in contestazione l’idoneità del mezzo, che per vero l’accipiens non contesta in quanto tale, ma l’identificazione del tempo in cui esso produce l’effetto proprio del pagamento. È ovvio che la deroga alla norma generale in tema di modalità di effettuazione del pagamento, quand’anche tollerata, non possa però produrre ulteriori effetti, in favore del derogante ed in difetto di espressa o tacita volontà delle parti coinvolte, in ordine anche a tale ultimo profilo. Pertanto, prescelto a suo rischio e sotto la sua responsabilità il debitore il suddetto mezzo di pagamento alternativo a quello solo previsto dalla legge, egli accetta le correlate conseguenze negative (in base al principio cuius commoda eius et incommoda) dei tempi di viaggio, consegna e cambio, i quali non possono andare a danno del creditore. Il tempo dell’adempimento di un’obbligazione pecuniaria in caso di pagamento a mezzo di assegno circolare va quindi identificato in quello in cui il creditore, che non si dolga dell’imperfezione del mezzo di pagamento o non adduca altri giustificati motivi, si riceve, cambiandolo nelle forme prescritte dalla legge ed usando al riguardo l’ordinaria diligenza, il controvalore pecuniario del detto titolo di credito. Va escluso qualsiasi effetto favorevole per il solvens a decorrere dalla data della sola spedizione del detto assegno circolare.

Corte di Cassazione, Sezione III, 21 giugno 2011 n. 13482/2011, in motivazione.

Condividi:
Pubblicato in adempimento, Obbligazioni e contratti | Contrassegnato , | Lascia un commento

La Corte di cassazione in materia di spese di precetto.

È pienamente legittimo pretendere spese e competenze non liquidate dal giudice, rispondendo questo a generali principi in tema di c.d. autoliquidazione  in sede di precetto, quando esse riguardano attività normalmente  connesse alla sua predisposizione o comunque abitualmente comprese nell’intervallo tra la liquidazione contenuta nel titolo e le successive legittime iniziative del creditore per conseguire quanto in suo favore in quest’ultimo statuito.

Corte di Cassazione, Sez. III, 21 giugno 2011 n. 13482, in motivazione.

Condividi:
Pubblicato in Esecuzione forzata, Opposizione all'esecuzione | Contrassegnato , | Lascia un commento

Vacanze rovinate: termine per la denuncia dei fatti.

L’art. 98 del Codice del Consumo stabilisce che ogni reclamo del consumatore nei confronti dell’organizzatore del pacchetto turistico deve essere comunicato entro e non oltre dieci giorni dal ritorno del consumatore presso il proprio domicilio. E’ quindi di fondamentale importanza che ogni questione relativa alla cattiva esecuzione di servizi turistici venga sollevata dal consumatore nel predetto termine di dieci giorni. In caso contrario, il consumatore potrebbe addirittura perdere il diritto al risarcimento dei danni.

Condividi:
Pubblicato in News | Lascia un commento

Responsabilità dell’ente proprietario della strada per cattiva manutenzione della segnaletica.

Il Tribunale di Latina ha pronunciato un’interessante sentenza con la quale viene riconosciuta la responsabilità dell’ente proprietario della strada (Comune) per la mancata manutenzione della segnaletica stradale.

Così in motivazione:

Invero, anche di recente, la S.C. ha a riguardo ribadito il principio per il quale il dovere di manutenzione delle strade pubbliche posto a carico dell’ente proprietario delle stesse, ricomprende anche il dovere di apporre e provvedere alla manutenzione su dette strade della segnaletica ivi esistente ai sensi dell’art. 14 nuovo codice della strada, che impone difatti oneri ulteriori rispetto a quelli generali di custodia dell’ente pubblico ex art. 2051 c.c. (cfr. Cass. 22 aprile 2010 n. 9527). Orbene, nella fattispecie concreta  qui in esame, è emerso incontestabilmente dall’istruttoria espletata e si evince, in particolare, dal verbale dei Vigili Urbani intervenuti (…) che l’incrocio dove si è verificato l’incidente per cui è causa, nel quale l’urto tra i veicoli è stato pacificamente determinato dal mancato rispetto dell’obbligo di precedenza posto a proprio carico da parte dell’attrice, è regolato da segnaletica verticale di stop presente su Via (…) nell’immissione su Via (…) e che al momento del sinistro risultava peraltro non visibile, neanche al 50%, in quanto deteriorato e risultando la visuale occlusa dalla presenza di una panta ivi posta, mentre la segnaletica orizzontale era completamente assente.

Tribunale di Latina, 13 gennaio 2011, n. 2730/2010.

Condividi:
Pubblicato in Responsabilità  del custode | Lascia un commento

Email: istruzioni per l’uso.

Chris Anderson ha predisposto sedici imprescindibili regole per l’uso della posta elettronica, che meriterebbero di essere imparate a memoria. Qui la traduzione in italiano a cura di Luisa Carrada.

Condividi:
Pubblicato in News | Contrassegnato | Lascia un commento

Impugnazione della delibera condominiale: forma processuale.

L’art. 1137 c.c. non disciplina la forma delle impugnazioni delle deliberazioni condominiali, che vanno pertanto proposte con citazione, in applicazione della regola dettata dall’art. 163 c.p.c..

Con la stessa sentenza, la Corte ha stabilito che -in forza del principio di conservazione, l’impugnazione è valida anche se l’impugnazione sia stata proposta con ricorso, depositato entro il termine di decadenza previsto dalla legge.

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, 14 aprile 2011, 8491.

Condividi:
Pubblicato in Condominio, Procedimento civile | Contrassegnato | Lascia un commento

Responsabilità nella pratica dello sci.

Il Tribunale di Velletri ha stabilito che la condotta imprudente nella pratica dello sci alpino determina responsabilità ai sensi dell’art. 2043 c.c., non esclusa dalla presenza di lastre di ghiaccio sulla pista.

In particolare, è stato affermato che:

La circostanza riferita dal teste *** e relativa alla presenza sulla pista di una lastra di ghiaccio su cui la convenuta scivolava rovinando quindi addosso all’attrice, non esclude la responsabilità ex art. 2043 c.c. della convenuta in quanto la presenza di ghiaccio sulla pista è evento facilmente ipotizzabile, probabile, che lo sciatore deve prevedere tenendo un comportamento che gli permetta di evitare danni a terzi.

Tribunale di Velletri, 27 aprile 2011 n. 1012.

Condividi:
Pubblicato in Responsabilità  civile | Contrassegnato | Lascia un commento